Heralds
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La saga fantasy che ridefinisce il concetto di eroe, di destino, di luce e di tenebre.

Personaggi straordinari che lasciano il segno e destini
incrociati sul cammino delle nove albe
HERALDS
FIGURE CHIAVE
Attenzione! Questa pagina va un po' oltre alle descrizioni e le informazioni fornite sui personaggi principali, se non vuoi spoiler e desideri scoprire tutto leggendo Heralds, non proseguire o fallo con molta cautela.
Se invece ti interessa saperne di più continua pure ad esplorare questa pagina che comunque si limita a descrivere gli elementi chiave dell'incredibile storia di Heralds.
Nala, non è né un Araldo né una Seguace delle tenebre. È la principale rivale di Neija, nata lo stesso giorno e dagli stessi genitori. Sì è la sorella gemella nascosta della nostra amatissima protagonista, cresciuta a pane, acqua e rancore. I loro genitori biologici, influenzati dal potere devastante che Aiko aveva sul cuore delle persone, crebbero l'unica figlia rimasta con loro alimentando l'odio verso sua sorella e spingendola ad allenarsi duramente per prepararsi ad affrontarla e sconfiggerla. Neija non ha mai saputo nulla della propria famiglia, il destino la strappò dalle sue radici il giorno stesso della sua nascita. La bionda guerriera dagli occhi azzurri fu cresciuta in primis da Tao e Mei, genitori adottivi, e da Linag che si prese cura del suo destino accompagnandola nella consapevolezza del proprio immenso potere, Bairei fu invece il suo maestro colui che le insegnò a controllare la propria forza.
Nala invece fu addestrata da Takeshi il Seguace della forza, lui insieme ad Aiko furono, di fatto, gli artefici del passato drammatico della prescelta, Nala era la loro arma calcolata. Nessun seguace avrebbe potuto avere la meglio contro l'immane potenza di Neija. Il rancore di una sorella, alimentato dai genitori sarebbe stato più potente di qualunque arma, più potente di un guerriero plagiato da un potere esterno, un rancore autentico un odio vero e una genetica di prim'ordine. Tuttavia non sarebbe bastato, la natura di Nala era umana, fu così che Takeshi, grazie al suo potere, le donò la forza di novantamila uomini, oltre ad un addestramento che la rese la ragazza più potente e spietata del pianeta.
Neija in un sol giorno, quando la incontrerà, scoprirà la verità su di lei, sui suoi genitori, e colta da uno dolore profondo perderà lo scontro contro sua sorella, che invece non mostrerà alcuna pietà.
Quel giorno cambierà la vita di Neija per sempre. Dopo la brutale sconfitta, un potere inesplorato si manifesterà rendendola superiore a chiunque e spazzando via Takeshi come fosse una foglia al vento. Nala si salverà fuggendo a stento, ma l'evento sarà tale da richiamare l'attenzione degli Dei. Kazuki il Dio del sole Nero e sua sorella Yomi la Dea della morte, raggiungeranno Nala riservandole un destino molto più grande e oscuro.

Anurak e Kyzuo, rispettivamente il primo ed il secondo Araldo della storia. Anurak fu la prima vera anima Araldica a venire al mondo intorno all'anno 600, “Colui che parlava con gli Dei”. In un epoca in cui la neonata umanità non conosceva la differenza tra bene e male nacque quindi Anurak in Thailandia, fu anche il primo Supremo. In quell'epoca gli Dei erano già scomparsi dalla circolazione a causa dello scontro con Shonari, per questo motivo la capacità dell'Araldo di comunicare col piano Divino divenne leggenda. Kyzuo nacque otto anni dopo di lui in Giappone. La fama di Anurak raggiunse varie parti del pianeta per via della sua innata sapienza e i genitori di Kyzuo decisero quindi di partire alla ricerca dell'unica persona al mondo ad avere una natura simile a quella del figlio. I due Araldi divennero grandi amici e crebbero insieme, poi un giorno ebbero a che fare con Yuta, il Seguace del tempo. Persero lo scontro ma nessuno perse la vita, Yuta perse il potere di viaggiare nel tempo, ma dietro a questa vicenda, scopriremo esserci l'intervento di qualcuno che conosciamo e che ci lascerà a bocca aperta.
Anurak, come tutti i Supremi dopo di lui, avrebbe avuto una vita media di settecento anni, mentre per Kyzuo si prospettava una durata di vita media umana come per ogni altro Araldo.
Nel potere perpetuo di Kyzuo risiedeva la capacità di proteggere il mondo dal potere del tempo di Yuta, tuttavia come ogni Seguace, la sua previsione di vita era infinita, i Seguaci sono immortali finchè qualcuno non riesce ad ucciderli. La morte per vecchiaia di Kyzuo avrebbe liberato il vero potere di Yuta. Ma una soluzione estrema fu trovata, un prezzo altissimo, un sacrificio che attrversò i millenni. Il saggio millenario Kyzuo detto anche “Il custode del presente” riuscì a preparare la strada alla venuta dei prescelti, grazie all'aiuto di qualcuno di speciale.

Abbiamo parlato del primo Supremo ed ora parliamo dell'ultimo.
Liang è l'ultimo supremo della storia, lui chiude il ciclo dei Supremi, un ciclo di ventotto epoche. Nel corso della storia alcuni Supremi presero sotto la propria ala il proprio successore, in altri casi alcuni di loro sono nati qualche tempo dopo il decesso del loro predecessore. Anurak ha guidato tutti loro grazie alla sua presenza spirituale, e li ha condotti verso quello che era il grande disegno Divino. Si profetizzava che il ventottesimo Supremo avrebbe vissuto nell'epoca in cui sarebbe nato il Prescelto. Anurak però credeva che il prescelto sarebbe stato uno o almeno è quanto ha fatto credere, poi ne sono nati due: Neija e Nikos. Questo è uno dei grandi misteri a cui nessuno, nelle epoche moderne, ha potuto dare spiegazione, la verità nascosta sta nel disegno Divino stesso e sarà rivelata a tempo debito.
La verità sul ciclo delle ventotto epoche invece, è da sempre un segreto riservato ai Supremi, tutti loro lo conoscevano ma nessuno mai l'ha rivelato. Quindi Liang ha sempre saputo quale arduo compito gli sarebbe spettato.
Tuttavia qualcun altro sembra conoscere questo segreto, Yomi e Shiro ne sono inspiegabilmente al corrente, che la notiza sia trapelata? O che qualcuno nasconde segreti che ricalcano altri segreti? Sta di fatto che nonstante ciò, Yomi decide di mandare Shiro ad assassinare Liang, la sua dipartita prematura avrebbe, secondo la Dea, messo in seria difficoltà i prescelti nella guerra che si prospetta.


Kalea, a parte chi non ha tempo né età, è la più giovane tra i protagonisti, il suo potere nasce dal suo cuore. Sembra una ragazzina esile e dolce, ed infatti lo è, ma è anche incredibilmente potente e il suo linguaggio è sempre ironico e tagliente. La sua indole spavalda la rende anche sprovveduta innanzi al pericolo, ma non si tira indietro mai innanzi al nemico, neanche quando dovrebbe.
All'inizio della storia ha ancora molto da imparare, soprattutto riguardo al suo stesso potenziale. Nonostante ci faccia molto affidamento, crede che il suo potere sia “solo” quello di infliggere la sensazione di gelo o calore nel suo avversario fino a farlo cedere. Col tempo imparerà che può realmente congelare o bruciare qualunque nemico, senza limitarsi alla “sensazione indotta”, ma non è tutto, imparerà che il suo massimo potere può diventare globale, riuscendo a controllare il clima dell'intero pianeta a piacimento, generare fulmini, congelare mari e bruciare montagne.
Le sue armi sono intorno ai suoi polsi, in realtà si tratta di anaconde, serpenti che da polsini si mutano in animali pericolosissimi in grado di stritolare il nemico senza lasciare via di scampo. Le sue armi possono essere potenziate dal suo stesso potere, anaconde infuocate o ghiacciate in grado di uccidere un Seguace delle tenebre senza troppa fatica, ma per arrivare a tanto, Kalea dovrà trovare la sua vera forza dentro di sé, dentro il suo cuore.
Incontrerà Nikos per la prima volta durante una missione in cui verrà salvato Makoa, zio di Kalea, uno scenziato brillante la cui mente ha suscitato l'interesse delle forze oscure.
Le Hawaii sono la sua casa, il posto in cui è nata e dove la sua famiglia vive tutt'ora, sarà proprio quando il suo fratellino Lono di cinque anni verrà rapito che lei dovrà superare davvero se stessa affrontando Satoru, il Seguace dell'inconscio. Tuttavia questo non è che l'inizio delle grandi avventure che la attendono.

Aryan, nato a Tanuku in India, è il più grande tra i cinque protagonisti sia di età che fisicamente, unico tra gli Araldi conosciuti ad essere figlio di un Araldo. Sua madre Mahika ha il potere della guarigione, non è una guerriera, ma la sua saggezza e la potenza del suo spirito saranno tali da accompagnare suo figlio al suo grande, immenso destino, anche dopo la sua scomparsa. Una verità antica quanto l'esistenza stessa dell'universo è legata a lui, ma lui non lo ha mai saputo. Il suo destino è legato alla sua anima, al suo potere, alla sua discendenza ed ad al più grande disegno Divino. Quanto sarà ardua la strada che lo condurrà ad una delle più grandi rivelazioni di Heralds?
È abile nel combattimento, è forte, il suo potere consiste nel suo pugno in grado di generare un energia lucente molto potente, non sembra avere altre abilità, in realtà un immenso e misterioso potere latente attende di essere risvegliato, quale sarà?
La sua armatura è anche la sua arma, ereditata da suo nonno anch'egli Araldo, non è in grado di rigenerarsi come le armi degli altri poichè è stata forgiata in un epoca diversa dalle mani di un altro fabbro, il predecessore di Konoye e i suoi due fratelli.
I guanti raddoppiano la forza dei suoi pugni o di chi li indossa, e il suo mantello è una protezione incredibilmente efficente.
La sua vita inizia a cambiare quando conosce Neija e gli altri Araldi, durante il combattimento contro uno dei nemici più temibili, Moloy il seguace del sangue; una svolta decisiva nella vita di Aryan il cui fascino colpirà anche il cuore di una biondina che già conosciamo.
Molti personaggi importanti legati ai protagonisti compaiono in Heralds, come i loro familiari o i mentori, le cui storie sono fittamente intrecciate. Ognuno di essi contribuisce a rendere le avventure degli Araldi altamente emotive e avvincenti, regalando ai lettori una storia che non dimenticheranno.